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Maggio-giugno-luglio 2012:

precipitazioni scarse, temperature molto elevate

 

L'estate 2012 si sta caratterizzando per la frequenza delle ondate di caldo che si verificano in corrispondenza dell'espansione dall'anticiclone nordafricano, fasi che non sempre sono nettamente distinguibili, dal momento che l'anticiclone è sempre lo stesso (di qui l'incongruenza di assegnare nomi diversi allo stesso anticiclone), ma che sostanzialmente fino al mese di luglio sono state in numero di 4. L'analisi climatica sta mettendo in evidenza come il periodo giugno-luglio si collochi vicino ai massimi del 2003, pur senza raggiungerne l'intensità, e che le precipitazioni per il periodo maggio-giugno-luglio sono vicine ai minimi climatici assoluti.

 

 

Dopo due anni, 2010 e 2011, in cui le massime assolute annuali sono rimaste sotto i 42 °C, nel 2012 si stanno ripetendo frequentemente valori oltre tale soglia, con la massima assoluta di 45,1 °C registrata il 12 luglio dalla stazione SIAS situata nel comune di Mineo (altitudine 205 m sl.m.).

 

Va ricordato tuttavia che nel 2003 fu registrata una massima assoluta di 46°C il 17/07 presso la stazione dell'Osservatorio delle Acque di Catenanuova, e che la temperatura media regionale del periodo giugno-luglio fu di 25,7 °C, contro i 24,7 °C del 2012. Picchi ancora maggiori si trovano nelle serie dell'Osservatorio delle Acque del 1998 e 1999. E nelle serie dati SIAS anche il 2007, con le sue tre ondate di caldo molto intense e le massime assolute oltre 46 °C, superò per intensità massima i valori del 2012.

 

 

 

Risulta pertanto prematuro esprimersi sull'eccezionalità delle temperature dell'estate 2012, poiché solo il susseguirsi di nuove ondate di caldo molto intense potrebbe portare a superare i valori medi del 2003.

 

Per quanto riguarda le precipitazioni, va ricordato che la siccità estiva costituisce una caratteristica fondamentale del clima siciliano, e che nel periodo luglio-agosto l'assenza di pioggia è la norma, mentre sono le precipitazioni a costituire un'eccezione. Le situazioni di siccità grave sono invece determinate dalla assenza o scarsità delle piogge nel periodo autunno-invernale, che provvedono a ricaricare gli acquiferi ed a costituire, attraverso il sistema degli invasi, quelle riserve che consentono di praticare una importante attività agricola durante il periodo della siccità estiva.

Da questo punto di vista, le precipitazioni nel periodo autunno-inverno 2011-2012 sono state abbondantissime, anche se distribuite in modo marcatamente disomogeneo sul territorio regionale, e la buona dotazione degli invasi all'inizio del mese di luglio permette di alimentare la maggior parte dei distretti irrigui senza preoccupazioni legate alle riserve idriche.

 

Va tuttavia messa in evidenza la scarsità delle piogge cumulate nel trimestre maggio-giugno-luglio 2012, caratterizzato in particolare dalla praticamente totale assenza di piogge nel mese di giugno. Al termine di giugno la precipitazione cumulata media regionale dei mesi di maggio e giugno sulle stazioni SIAS era di 16,4 mm, un valore al di sotto del quale in anni recenti si era scesi solo 1999 con 9,5 mm e nel 1997 con 15 mm (selezione stazioni Osservatorio delle Acque).

 

 

Le piogge cadute, localmente in modo abbondante, con la circolazione depressionaria che ha interessato la Sicilia il 23/07, hanno ridotto l'anomalia climatica, anche se localmente non è improprio parlare di siccità, come nell'area di Pachino, la cui stazione SIAS nel periodo aprile- luglio 2012 ha cumulato soli 14 mm.