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Le precipitazioni eccezionali rilevate dal SIAS

nel mese di settembre e nei primi giorni di ottobre 2009 

 

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Dall'inizio della seconda decade di settembre 2009 e fino al 4 ottobre una serie di perturbazioni ha determinato diversi eventi di precipitazioni abbondanti, spesso anche molto intense, in tutta le regione, soprattutto nelle zone ioniche del Messinese e del Catanese, ma anche nell'area di Palermo, del Trapanese e dell'Agrigentino.

Di seguito sono riportate alcune prime elaborazioni rappresentate dalle mappe dei valori totali mensili di settembre e dei primi quattro giorni di ottobre. In quest'ultimo caso sono presentati i valori rilevati il giorno 1 ottobre, i valori totali dei giorni 1 e 2 ottobre e quelli cumulati dall'1 al 4 ottobre. 
Come si può vedere, nella zona del Messinese colpita dai disastrosi eventi alluvionali del 1° ottobre ai circa 350-400 mm caduti in pochi eventi delle due ultime decadi di settembre sono seguiti i circa 150 mm caduti giorno 1 ottobre, poi divenuti circa 160 mm con i valori del giorno 2 e poi ancora 180 mm considerando i valori cumulati nel periodo 1-4 ottobre. 

Si evince quindi chiaramente che l'evento alluvionale è stato concentrato essenzialmente nel giorno 1 ottobre e in particolare nel periodo compreso tra le ore 14,50 UTC (16,50 locali) e le ore 23,00 UTC (ore 01,00 locali del giorno 2 ottobre), quando nella stazione SIAS di Fiumedinisi, poco distante da Scaletta Zanclea e Giampilieri sono caduti 159 mm di pioggia; di essi, quasi 100 mm sono caduti in poco più di un'ora: tra le ore 20,50 e le 22,00 locali.

 

La stazione pluviometrica manuale di Briga gestita dalla SOAT di Giampilieri ha misurato 252 mm dal 25/09 al 06/10; probabilmente quindi, considerando i pochi mm caduti prima del giorno 1 e dopo il giorno 2, la precipitazione cumulata totalizzata a Briga nei giorni 1 e 2/10 è risultata compresa tra i 230 e i 240 mm, il che conferma che il fenomeno ha avuto la sua massima espressione sulla fascia costiera.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Commento ai grafici: Confronto tra gli eventi intensi degli ultimi anni

 

È interessante mettere a confronto gli eventi di precipitazione intensa registrati negli ultimi anni dalla stazione SIAS di Fiumedinisi, ubicata in C.da Reitana a 420 m s.l.m. di altitudine.

Il sito della stazione si trova, rispetto all''area colpita dall'alluvione, ad una distanza compresa tra 5 e 11 km. Le precipitazioni misurate da tale stazione sono pertanto significative solo in parte rispetto all'evento dei giorni 1-2 ottobre 2009, che ha avuto carattere estremamente localizzato in un'area più a nord-est rispetto alla stazione meteorologica. Come detto più sopra, il nostro pluviometro totalizzatore di Briga ci permette di stimare 230-240 mm totali caduti nei due giorni.

Tuttavia gli eventi registrati nel sito risultano particolarmente significativi per due motivi: innanzitutto, poiché mostrano come l'evento alluvionale sia stato preceduto da altri due eventi intensi nelle due settimane precedenti, nei giorni 16 e 23 settembre, che già hanno visto fenomeni di dissesto significativi sul versante ionico messinese ed hanno aumentato la vulnerabilità delle aree colpite. Va ricordato peraltro che anche gli eventi del 16 e del 23/09 hanno determinato frane significative e l'interruzione delle vie di comunicazione, anche se in un tratto costiero più a sud rispetto all'area colpita dall'alluvione; il secondo motivo è che una prima analisi climatica  potrebbe portare secondo noi ad affermare che l'evento è stato climaticamente eccezionale, e che esiste, almeno statisticamente, una anomalia climatica nelle precipitazioni dell'area.

 

É stato correttamente affermato che precipitazioni come quelle registrate non siano state eccezionali per l'area; giustamente sono stati richiamati gli eventi del 29 ottobre 1985, quando la stazione del Servizio Idrografico di Caserma Camaro totalizzò 224 mm in sole 24 ore e 280 mm in 3 giorni, e la stazione di S. Stefano di Briga 323 mm in 4 giorni, oppure quello del 3/4 ottobre 1996, quando la stazione del Servizio Idrografico di Caserma Camaro totalizzò 200 mm in sole 24 ore, S . Stefano di Briga totalizzò 290 mm in 2 giorni e le stazioni meccaniche dell'Assessorato Agricoltura e Foreste di Fiumedinisi e di Briga Marina totalizzarono rispettivamente 313 e 278 mm.

 

Pertanto l'anomalia non va cercata sul singolo evento piovoso. L'analisi delle intensità lascia invece aperta la possibilità di un giudizio di eccezionalità. Infatti nella zona si sono registrate in sole 2 settimane 3 piogge di elevata intensità: come mostrano i grafici, l'intensità ha superato i 75,6 mm/h il 16/09, i 97,2 mm/h il 23/09 ed infine i 123,6 mm/h il giorno 1/10. 

Purtroppo gli annali del Servizio Idrografico non permettono un'analisi completa, riportando per ogni singola stazione solo l'evento di massima intensità ai diversi intervalli di elaborazione; tuttavia l'analisi delle serie giornaliere rende poco probabile che nell'area in esame si siano verificati a partire dal 1951 serie così ravvicinate di eventi molto intensi.

L'ulteriore elemento che potrebbe supportare un giudizio di anomalia climatica è la serie di eventi intensi registrati negli ultimi anni: i grafici mostrano, unitamente agli eventi del 2009, anche quelli del 15 settembre 2006 e del 25 ottobre 2007. Nel primo caso, nonostante l'elevato accumulo finale (199,4 mm) e il massimo accumulo orario (105,6 mm) tra quelli qui esaminati, i danni furono moderati. Il nubifragio del 25/10/2007 fu invece devastante per gran parte della fascia ionica messinese, anche a causa dell'intensità davvero eccezionale, che superò punte di 172,8 mm/h.

 

Il verificarsi negli ultimi 3 anni di almeno 4 eventi con tempi di ritorno dell'ordine di 10 o più anni rende pertanto lecito il dubbio che alla anomalia statistica corrisponda anche un'anomalia climatica.