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Segnalazione anomalie meteorologiche
Siccità e Calura : Giugno - Luglio - Agosto 2017

La Sicilia è stata interessata già a partire dal mese di giugno da diverse ondate di caldo e ad oggi si contano cinque periodi in cui si sono registrate temperature massime al di sopra non solo delle medie stagionali ma anche delle medie trentennali, che a tutt’oggi stanno investendo l’intera regione siciliana. Infatti analizzando nello specifico i dati termometrici nelle diverse stazioni della Sicilia si rilevano dati superiori ai 35 °C.

Si riportano i rilevamenti della rete delle stazioni Sias nelle diverse giornate che hanno investito la Sicilia dalle ondate di caldo (Fig. 1-7).

Fig. 1  

Fig. 2 

 

Fig. 3 

Fig. 4 

Fig. 5

 

Fig. 6

Fig. 7

 

 

Il gran caldo inizia nell’ultima settimana di giugno, con temperature di circa 38 °C,  per poi proseguire nella prima e seconda decade di luglio registrando massime in diversi siti delle province Trapani, Palermo, Agrigento ed Enna che hanno raggiunto e superato i 40 °C, lasciando lo scettro di province più calde in assoluto a Catania e Siracusa dove sono state registrate le punte massime di 45.9 °C a Paternò e di 46.4 °C a Siracusa. Anche le minime segnano valori da record raggiungendo i 26 °C in diversi siti del Siracusano con una punta massima di 27 °C a Castelbuono (PA).

A completare il quadro dei periodi caldi ed afosi si aggiungono gli elevati tassi di umidità serale.

Nella quarta ondata di caldo africano dell'estate 2017 che hanno caratterizzato la terza decade di luglio, si evidenziano massime su aree interne che hanno raggiunto i 40 °C con picchi intorno ai 43 °C in alcune località interne del Catanese e del Siracusano; le punte massime di 42.9 e di 42.7 sono state registrate rispettivamente a Paternò (CT) e Ramacca Giummarra (CT) a cui seguono a breve distanza Lentini (SR) e Francofonte (SR) rispettivamente con 42.5 e 42.3 °C.

Anche le minime segnano valori da record raggiungendo ad inizio serata i 30 °C nelle aree interne.

La quinta ondata di caldo è quella caratterizzata da un periodo piuttosto lungo che già da fine luglio fino ad oggi continua ad apportare caldo torrido all’intera Sicilia e tanta afa nelle zone costiere.

Nel corso della settimana, il caldo è andato via via intensificandosi raggiungendo il picco nella giornata del 4 agosto.

Come mostrano le mappe dei dati in tempo reale, le temperature massime hanno raggiunto sia il 3 che il 4 agosto (ore 13) quasi ovunque valori compresi tra i 35 e i 40 °C e nel Trapanese e aree interne anche punte di 41 - 42 °C. Purtroppo questo andamento è proseguito fino ad oggi nel quale si registrano in molti siti valori superiori ai 40°C.

Analizzando nello specifico i dati della provincia di Trapani (fig. 8) la situazione registrata riporta un andamento climatico caratterizzato dal perdurare delle elevate temperature in un lungo periodo che inizia a partire dal mese di giugno fino ad oggi. Le temperature medie massime riportate  si attestano nel mese a 37,2 °C nel mese di agosto, contro i 29,5 °C delle medie trentennali (fig.9).

Sette gradi in più che aggiunti alla scarsità di precipitazioni registrate nel 2017 (fig. 10), molto al di sotto delle precipitazioni medie e con l’ultima pioggia utile registrata nei primi di aprile,  hanno determinato e continuano a determinare notevoli danni alle colture agrarie.

Dal confronto dei dati meteo relativi alle precipitazioni rilevati dalla rete delle stazioni meteo SIAS dall'inizio dell'anno fino al mese di giugno si evince che le scarse precipitazioni registrate in tutta la Sicilia ed in particolare nella provincia di Trapani, con riduzione dell’ordine del 68%,  si è ripercorso negativamente sulle colture, con periodi ampiamente siccitosi superiori ai 90 giorni senza alcuna precipitazione (Fig. 11).

Infatti l’ultima pioggia utile registrata risale al 4 aprile e si aggravano gli indici di siccità.

In allegato le tabelle delle stazioni della provincia di Trapani nella quale si evidenzia il picco delle temperature di 43,1°C registrato nella stazione di Castelvetrano il 5 luglio,  42,6 °C a Mazara del Vallo per tre giorni consecutivi dal 3 al 5 agosto e così in tutte le stazioni della provincia.

Le diverse ondate di caldo torrido, gli eccessi termici, legate alla totale assenza di precipitazioni e alla basse precipitazioni registrate nel primo semestre 2017, hanno accentuato i fenomeni di siccità, determinando cali produttivi nelle diverse colture in particolare nei vigneti, seppur in irriguo, fenomeni di scottature ed insolazione nelle piante e nei frutti, danni di stress idrico negli oliveti.

Dai riferimenti di monitoraggio dei danni alle colture nella provincia di Trapani pervenuti alla scrivente UOS,  vengono segnalati evidenti sintomi di stress idrico ai vigneti specialmente in asciutto. 

Il perdurare della siccità e il conseguente innalzamento termico ancora oggi 10 agosto 2017 in atto, potrà ancora di più riflettersi negativamente sulle produzioni nelle prossime settimane.

Pertanto occorre attivare un rilevamento nelle diverse aree territoriali della provincia per monitorare l’entità dei danni.

 

Fig. 8

 

Fig. 9 


 

Fig. 10 

 

Fig. 11