Home > Elaborazioni > Analisi Periodiche > Nubifragi del 13 e 14 dicembre 2005

Precipitazioni record e danni ingenti

 

 

 

Un vortice depressionario che si è progressivamente formato e consolidato a sud di Malta nella giornata di martedì 13 dicembre ha determinato in Sicilia condizioni meteorologiche fortemente perturbate. Ciò si è tradotto soprattutto in precipitazioni eccezionali, anche a carattere di rovesci temporaleschi, che hanno interessato ininterrottamente per l'intera giornata gran parte del territorio della regione.

Per effetto della rotazione ciclonica, le zone più colpite sono state quelle del Siracusano, dell'Ennese e del Catanese, investite dalle masse d'aria provenienti da sud-est.  Gravi i danni all'agricoltura e alle strutture, per i diffusi allagamenti, l'erosione dello strato superficiale dei suoli e lo straripamento dei corsi d'acqua. Il Ragusano, pur essendo stato interessato meno dalle precipitazioni intense e abbondanti, è stato invece colpito da una tromba d'aria e da venti forti che hanno arrecato seri danni, in particolare al settore serricolo. Le altre colture più danneggiate da una prima analisi risultano le orticole, i seminativi in fase di emergenza (frumento e leguminose in particolare) e potenzialmente gli agrumi di alcune aree.

 


 

I numeri parlano da sé. Come mostra la tabella riportata sopra, i valori rilevati in numerose stazioni del SIAS, sono quelli che normalmente si registrano in 2-3 mesi autunno-invernali. Più del 30% del territorio è stato interessato infatti da quantità totali giornaliere superiori a 100 mm.

Dalla mappa qui presentata appare evidente, d'altronde, l'ampiezza territoriale dell'evento, eccezionale quindi anche per tale aspetto.

Va infine sottolineato che tale situazione, pur se più attenuata, si è purtroppo protratta anche fino alla mattinata di ieri, con ulteriori piogge che nelle stesse aree, ma soprattutto nel Catanese, hanno raggiunto valori medi di 20-30 mm, con punte di circa 50 mm a Pedara.