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Analisi meteoclimatica delle precipitazioni in Sicilia nell'anno 2002

L'anno 2002 è stato caratterizzato, nella nostra regione, da un andamento pluviometrico decisamente anomalo, rispetto a quanto succede normalmente, cioè rispetto alla situazione climatica.
I primi tre mesi dell'anno sono stati infatti molto siccitosi, come già evidenziato nell'analisi del periodo di siccità 2001-2002 e come rappresentato dalla carta delle precipitazioni e degli scarti del primo trimestre. In quest'ultima, viene presentata la distribuzione territoriale del totale trimestrale delle precipitazioni, da gennaio a marzo, (sfondo colorato) e la distribuzione regionale degli scarti di dette precipitazioni, rispetto ai valori medi trentennali (climatici) (retino sovrapposto allo sfondo colorato). In tal modo è possibile, pertanto, evidenziare in un unico quadro sinottico, sia i valori del periodo corrente che, appunto, le differenze rispetto ai valori normali (50° percentile). Da tale carta appare evidente una estesa situazione di deficit pluviometrico che ha interessato tutta l'isola, sia pure con diversificazioni rilevanti per quanto concerne la gravità dello stesso. Gli scarti negativi maggiori si sono registrati nella parte occidentale della Sicilia, con punte fino -80%. Unica eccezione di scarti positivi si è riscontrata in alcuni areali occidentali delle Madonie e, oasisticamente, in prossimità della costa tirrenica centrale.
Nel secondo trimestre invece, le precipitazioni sono state quasi ovunque molto al di sopra delle medie del periodo, ad eccezione della parte più interna e più alta del Ragusano e di poche zone circoscritte del Siracusano e del Trapanese. La situazione quindi si è completamente ribaltata e le piogge hanno raggiunto diffusamente anche livelli doppi o tripli, rispetto ai corrispondenti valori climatici. Fra i tre mesi, aprile e maggio hanno contribuito in maniera significativa nel determinare tale situazione. Ma sono da segnalare anche i rarissimi eventi precipitativi copiosi di giugno, che hanno interessato soprattutto la parte centro-settentrionale dell'isola.
Il trimestre estivo, notoriamente segnato in Sicilia da valori molto modesti di pioggia, nello scorso anno è stato invece estesamente più lauto di precipitazioni, soprattutto nella parte centro settentrionale ed orientale della regione. Ancora una volta largamente deficitarie sono risultate invece le aree meridionali e centro meridionali, alcune zone del Siracusano e del Palermitano. Indubbiamente da segnalare degli episodici ed eccezionali eventi registrati nel mese di luglio, in provincia di Messina e Palermo e, sia pure meno evidenti, in provincia di Catania, caratterizzati, soprattutto nelle prime due aree territoriali, da tempi di ritorno secolari, che hanno fatto innalzare gli scarti dalle medie fino alle punte massime di +600%. 
Infine, anche nel quarto trimestre, già caratterizzato climaticamente nelle regioni mediterranee da favorevoli situazioni pluviometriche, le precipitazioni sono state molto abbondanti ovunque, e ben al di sopra delle medie del periodo, ad eccezione delle aree centro-orientali e sud-orientali della Sicilia (provincia di Catania ed Enna e soprattutto di Siracusa), dove i valori degli scarti dalla media hanno raggiunto picchi negativi fino al 50-60%.
Complessivamente l'intero anno 2002 è stato quindi poco meno piovoso del normale, come appare evidenziato dal primo grafico, che mostra il confronto tra i valori annui del 2002 e quelli climatici, attraverso l'aggregazione mediata per provincia dei dati di 120 stazioni del SIAS. Questo risultato finale si è raggiunto a seguito di numerosi ed abbondanti eventi precipitativi che si sono susseguiti dalla seconda metà di aprile in poi, in alcuni casi (straordinariamente) anche estivi, che hanno largamente compensato il deficit accumulato nel primo trimestre (e nei precedenti ultimi tre mesi del 2001). A tale situazione fanno eccezione le province di Catania, Ragusa e soprattutto Siracusa, dove, venendo a mancare gli abbondanti apporti autunnali, oltre che, come normalmente accade, quelli estivi, si è confermata una situazione siccitosa per quasi l'intero anno.
Dall'analisi pluviometrica territoriale annuale, così come mostrato dalla relativa rappresentazione cartografica, risulta ancora più evidente come il predetto risultato sintetico regionale, complessivamente ripetiamo leggermente deficitario, si sia raggiunto in maniera palesemente irregolare, oltre che come detto rispetto al tempo (mesi, trimestri), anche dal punto di vista della distribuzione territoriale degli scarti dalla media; questi sono infatti risultati significativamente positivi nelle province di Trapani, Palermo e soprattutto Messina; significativamente negativi soprattutto nella provincia di Siracusa, mentre nelle restanti parti dell'isola si sono registrate situazioni intermedie. 
Il recupero del deficit del primo trimestre viene bene rappresentato dal secondo grafico della distribuzione mensile delle precipitazioni nelle diverse province dell'isola, confrontata anch'essa con i corrispondenti valori climatici. In esso, si nota bene come le componenti più in basso dei diversi istogrammi del 2002 (primi tre mesi) siano chiaramente, per ciascuna provincia, meno allungati rispetto a quelli del clima. Poi, lungo i restanti mesi, lo sviluppo in altezza degli istogrammi del 2002 risulta invece maggiore dei corrispondenti climatici, ad eccezione appunto, soprattutto, delle province di Catania e Siracusa, dove il recupero si è limitato ai soli mesi di agosto e novembre.
Va comunque bene evidenziato che tale ultimo confronto grafico vale solamente in merito alla distribuzione mensile delle precipitazioni e non rispetto al totale annuo. Infatti, mentre la rappresentazione grafica del cumulato finale del 2002 è effettivamente pari alla somma dei dodici valori mensili, nel caso dei valori climatici non è corretto tenere conto del valore cumulato annuo presentato nel suddetto grafico, quale risultante dalla somma dei dodici valori mensili. Ciò deriva dalla modalità di calcolo statistico di detti valori, basato su valori del 50° percentile. In tal senso, infatti, va evidenziato e ricordato che la somma dei dodici valori del 50° percentile mensile non corrisponde al valore di 50° percentile del totale annuo, che risulta invece sempre superiore; quest'ultimo, nel nostro caso, è quello presentato, per ciascuna provincia, nel primo grafico.
Infine, nel terzo grafico, viene presentata l'analisi degli scarti decadici delle precipitazioni a livello medio regionale, che ci permette di distinguere meglio la distribuzione temporale degli eventi. Da tale quadro sinottico non si colgono bene tuttavia le situazioni presenti nelle varie aree territoriali dell'isola, che diversamente hanno concorso, talora in maniera marcata, a tale quadro complessivo medio; in tal senso, invece, meglio vengono evidenziati i differenti apporti territoriali, attraverso l'analisi del quarto grafico relativo all'aggregazione provinciale dell'andamento decadico degli scarti.