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Evapotraspirazione potenziale

Nell'ambito della nuova rete di stazioni agrometeorologiche del SIAS, già da un anno l'evapotraspirazione potenziale (ETP) giornaliera viene stimata, e pubblicata regolarmente nei bollettini provinciali decadici e nei bollettini regionali mensili nelle pagine del sito web, secondo il metodo Penman-Monteith FAO, ormai riconosciuto universalmente il più preciso e attendibile per applicazioni su base giornaliera, in quanto in grado di compendiare completamente e ottimamente il ruolo delle quattro variabili meteorologiche che influenzano il processo evapotraspirativo: radiazione solare, temperatura e umidità relativa dell'aria, intensità del vento.
Come bene evidenziato dal grafico 15, l'ETP è stata abbastanza bassa, e pressoché inferiore alle medie, nei periodi invernali (inizio e fine anno) e dell'autunno (ad eccezione dell'avvio e della seconda decade decade di ottobre), mentre è risultata molto elevata in primavera-estate. In particolare è da evidenziare come già precocemente, a partire da fine aprile, in conseguenza di quanto avvenuto in termini termo-igrometrici, già richiamato precedentemente, la domanda evapotraspirativa dell'ambiente è balzata repentinamente su valori estivi, a parte qualche singolo brevissimo episodio di annuvolamenti diffusi e consistenti in maggio-giugno. Ciò ha costretto le aziende agricole a ricorrere frequentemente all'irrigazione delle colture, con volumi stagionali senza dubbio elevati e con un conseguente aumento dei costi di gestione.