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Evapotraspirazione potenziale

Nell'ambito della nuova rete di stazioni agrometeorologiche del SIAS, già da due anni l'evapotraspirazione potenziale (ETP) giornaliera viene stimata, e pubblicata regolarmente nei bollettini provinciali decadici e nei bollettini regionali mensili nelle pagine del sito web, secondo il metodo Penman-Monteith FAO, ormai riconosciuto universalmente il più attendibile per le applicazioni su base giornaliera, in quanto in grado di considerare pienamente il ruolo delle quattro variabili meteorologiche che influenzano il processo evapotraspirativo: radiazione solare, temperatura e umidità relativa dell'aria, intensità del vento.
Come bene evidenziato dal grafico 15 e come già successo lo scorso anno, l'ETP è stata abbastanza bassa, e pressoché inferiore alle medie, nei periodi invernali (inizio e fine anno) e dell'autunno (ad eccezione della seconda metà di ottobre). Durante il periodo primaverile-estivo, invece, contrariamente a quanto successo lo scorso anno essa non è risultata particolarmente elevata. Non si è infatti verificato quanto avvenuto precocemente nella primavera 2003 (fine aprile, primi di maggio) quando, in conseguenza delle particolari condizioni termo-igrometriche, la domanda evapotraspirativa dell'ambiente era balzata repentinamente su valori estivi. Nel corso dell'estate 2004, inoltre, i valori medi regionali raramente hanno superato i 6 mm/giorno.
Ciò ha consentito alle aziende agricole di ricorrere meno frequentemente all'irrigazione delle colture, risparmiando un po' sui volumi stagionali e quindi anche sui costi di gestione.