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Precipitazioni

Così come il 2003, anche il 2004 dal punto di vista pluviometrico è stato per la Sicilia sicuramente un anno molto generoso. A differenza dello scorso anno, quando gli eccessi hanno riguardato soprattutto la Sicilia orientale e il Siracusano in particolare, l'abbondanza maggiore si è però stavolta avuta nelle zone climaticamente meno piovose dell'Isola, soprattutto nel Trapanese, dove si sono registrati alcuni episodi alluvionali, anche se non gravi. Ma andiamo con ordine.
Dal grafico 7, relativo alle precipitazioni totali annue aggregate a livello provinciale, risulta ben evidente quanto ora detto, in particolare appunto che la provincia in cui si è registrato lo scarto positivo maggiore rispetto al clima è stata Trapani; ad essa sono seguite poi, con una certa distanza, quelle di Enna ed Agrigento, quindi tutte le altre, nelle quali si sono comunque registrati significativi scarti positivi. A livello regionale si è rilevato un incremento medio di circa il 25%, certamente meno evidente di quello registrato nel 2003, quando il valore medio regionale era stato pari a circa +40%. Ma tali situazioni medie sono il risultato di una distribuzione non omogenea, sia nel tempo che nello spazio.
La distribuzione delle precipitazioni lungo i diversi mesi dell'anno è bene rappresentata dal grafico 8, da cui si evince che i mesi in cui si sono avuti gli incrementi maggiori sono stati marzo e aprile, in primavera, quando si è di fatto recuperato il deficit del bimestre gennaio-febbraio, caratterizzato appunto da un evidente e significativo periodo siccitoso, e poi gli ultimi due mesi dell'anno, soprattutto dicembre; sostanzialmente nelle medie gli altri mesi, ad eccezione di giugno, anch'esso caratterizzato da abbondanti piogge nella seconda decade, decisamente anomale per il periodo, che hanno in molti casi creato problemi alle colture cerealicole in fase di raccolta, soprattutto nelle zone interne dell'Isola (Palermitano, Ennese, Catanese).
Come già fatto lo scorso anno, va precisato che tale ultimo confronto grafico vale solo in merito alla distribuzione mensile delle precipitazioni e non rispetto al totale annuo. Infatti, mentre la rappresentazione grafica del cumulato finale del 2004 corrisponde effettivamente alla somma dei dodici valori cumulati provinciali dell'intero anno, nel caso dei valori climatici non è corretto tenere conto del valore cumulato annuo presentato nel suddetto grafico, quale somma dei dodici valori mensili. Ciò deriva dalla modalità di calcolo statistico di detti valori, basato su valori del 50° percentile. In tal senso, infatti, va evidenziato che la somma dei dodici valori mensili al 50° percentile non corrisponde al valore del 50° percentile annuo, che risulta invece sempre superiore; esso nel nostro caso è quello presentato, per ciascuna provincia, nel grafico 7.
Per quanto concerne la distribuzione territoriale, possono risultare certamente di grande ausilio le 4 mappe trimestrali e quella annuale, nelle quali ritroviamo in un unico contesto la rappresentazione cartografica dei totali di precipitazioni cadute nel periodo e degli scarti percentuali rispetto al clima (valori mediani trentennali).
Iniziando dai totali annui, dalla prima mappa si evidenzia innanzitutto, nuovamente e ancora meglio, come le aree in cui è davvero piovuto molto più delle medie siano state quelle del Trapanese, le uniche in cui i valori registrati, pari a circa 800-1000 mm, siano risultati il doppio o più del doppio, rispetto ai corrispondenti climatici. Tali stessi valori totali annui, registrati altrove un po' ovunque, sono in molti casi risultati intorno alle medie, o addirittura più bassi (alcune aree dei Nebrodi e delle Madonie). Nelle medie sono risultati perfino i valori totali annui molto più alti (fino a 1400-1500 mm), registrati nei versanti nord-orientali dell'Etna (Linguaglossa) e in alcune aree dei Nebrodi (San Fratello).
Dalla carta delle precipitazioni del primo trimestre si evince come il periodo sia stato caratterizzato da una significativa siccità, per quanto le piogge di marzo abbiano poi fatto recuperare bene quanto perso nei primi due mesi dell'anno; ciò vale per molte zone della Sicilia, ad eccezione soprattutto delle sue porzioni più settentrionali e occidentali. Nel secondo trimestre è stata pressoché confermata ed accentuata la tendenza manifestatasi in marzo: si sono così registrati elevatissimi scarti percentuali positivi rispetto al clima, soprattutto nel Ragusano e Siracusano, e poi a seguire nel Catanese interno e nelle aree più alte dei Nebrodi. Anche nelle restanti aree della regione, sia pure in misura molto più ridotta, l'intero trimestre è stato all'insegna dell'abbondanza pluviometrica.
Anche il terzo trimestre, quello estivo, notoriamente parco di piogge in Sicilia, si è caratterizzato nel 2004 per gli elevati quantitativi caduti e per gli alti scarti positivi (fino a 300-400%), sopratutto nel Ragusano, nel Calatino e nelle aree costiere meridionali. Il quarto trimestre, infine, ha visto confermare e rafforzare la tendenza generale dell'anno, consolidando scarti positivi molto alti in tutte le aree costiere meridionali, particolarmente nel Ragusano e nel Trapanese, e poi nel Catanese interno e nell'Ennese; poco interessate dall'abbondanza della fine del 2004, ancora una volta, le aree climaticamente più piovose della regione: catene montuose settentrionali e nord-orientali .
Dall'analisi di una particolare elaborazione (grafico 9), che mette a confronto i valori totali rilevati in alcune stazioni SIAS con i corrispondenti valori climatici (medie trentennali) a diversi livelli probabilistici di non superamento (percentili), viene una definitiva e più accentuata conferma a quanto detto finora. Il grafico evidenzia in particolare come nelle stazioni del Trapanese (Castellammare del G., Marsala) e del Palermitano più occidentale, confinante con la provincia di Trapani (Camporeale, Monreale), si siano registrati valori totali annui pari o intorno ai valori massimi trentennali. In molte delle stazioni, i valori caduti nel 2004 si sono collocati tra il 50° e il 75° percentile; altrettanto ben rappresentate sono quelle in cui si è superata la soglia del 75° percentile; molto raramente si è raggiunta la soglia del 95° percentile. Ciò può essere una sintesi e una conferma finale di maggiore enfasi sul fatto che anche il 2004 è stato certamente un anno molto piovoso e in alcuni casi anche anomalo, ma non come il precedente, quando i valori di gran parte delle stazioni, collocatisi in numero elevatissimo sopra il 75°, o addirittura intorno al 95° percentile, hanno fatto del 2003 un anno eccezionale per le precipitazioni in Sicilia.