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Precipitazioni

Anche il 2005 è stato un anno particolarmente piovoso come il 2003 e il 2004.
In sintesi le zone dell’Etna, dei Nebrodi e delle Madonie, e in generale la parte orientale e alcune zone del Siracusano e del Trapanese, sono state le più piovose dell’anno. La zona costiera meridionale è risultata la zona meno piovosa.
Dal grafico 7, relativo alle precipitazioni totali annue aggregate a livello provinciale, risulta che la provincia in cui si è registrato lo scarto positivo maggiore rispetto al clima è stata Enna; a questa sono seguite in ordine, quelle di Trapani, Caltanissetta e Palermo. A livello regionale si è rilevato un incremento medio di circa il 20%, leggermente inferiore a quello registrato nel 2004 pari al 25%. Ma tali situazioni medie sono il risultato di una distribuzione non omogenea, sia nel tempo che nello spazio.
La distribuzione delle precipitazioni lungo i diversi mesi dell'anno è bene rappresentata dal grafico 8, da cui si evince che il mese in cui si è registrato l’incremento maggiore è stato quello di dicembre (con 100 m in più rispetto ai valori climatici), seguono aprile e giugno, che come nel 2004, è stato caratterizzato da abbondanti piogge, decisamente anomale per il periodo.
Come già fatto lo scorso anno, va precisato che tale ultimo confronto grafico vale solo in merito alla distribuzione mensile delle precipitazioni e non rispetto al totale annuo. Infatti, mentre la rappresentazione grafica del cumulato finale del 2005 corrisponde effettivamente alla somma dei dodici valori cumulati provinciali dell'intero anno, nel caso dei valori climatici non è corretto tenere conto del valore cumulato annuo presentato nel suddetto grafico, quale somma dei dodici valori mensili. Ciò deriva dalla modalità di calcolo statistico di detti valori, basato su valori del 50° percentile. In tal senso, infatti, va evidenziato che la somma dei dodici valori mensili al 50° percentile non corrisponde al valore del 50° percentile annuo, che risulta invece sempre superiore; esso nel nostro caso è quello presentato, per ciascuna provincia, nel grafico 7.
Per quanto concerne la distribuzione territoriale, possono risultare certamente di grande ausilio le 4 mappe trimestrali e quella annuale, nelle quali ritroviamo in un unico contesto la rappresentazione cartografica dei totali di precipitazioni cadute nel periodo e degli scarti percentuali rispetto al clima (valori mediani trentennali).
Dalla prima mappa si evidenzia bene che le aree in cui nel 2005 è piovuto più della media climatica sono state quelle di Enna e di alcune zone della costa trapanese, in cui i valori delle precipitazioni totali annuali, intorno a 800-1200 mm, sono risultate il doppio dei corrispondenti valori climatici. 
Nelle medie sono risultati invece gli elevati valori dei Nebrodi e dell’Etna. I valori totali annui più alti (fino a 1300 mm) registrati nei versanti nord-orientali dell'Etna (Linguaglossa) e in alcune aree dei Nebrodi (San Fratello), rientrano infatti nella media climatologica di queste stazioni.
Dalla carta delle precipitazioni del primo trimestre si evince come il periodo sia stato caratterizzato da una significativa siccità, superiore a quella registrata nello stesso periodo del 2004; ciò vale per molte zone della Sicilia, ad eccezione soprattutto della costa occidentale Trapanese e un'area del Siracusano. 
Il secondo trimestre è iniziato con il mese di aprile più piovoso rispetto al clima, con scarti positivi in alcune aree interne e nei versanti nord-orientali dell’Etna. Anche nelle restanti aree della regione, sia pure in misura molto più ridotta, l'intero trimestre è stato all'insegna dell'abbondanza pluviometrica.
Il terzo trimestre, quello estivo, è stato complessivamente caratterizzato da scarse quantità di piogge, con scarti negativi fino al 30%, soprattutto nell’area centro-meridionale. La zona più piovosa dell’estate è stata quella nord-orientale, con scarti positivi fino al 200%, e valori totali fino a 270 mm. Nel mese di settembre in particolare, l’elevato numero di giorni piovosi, anche dove i valori totali mensili sono risultati complessivamente bassi, hanno in molti casi ostacolato la regolare esecuzione delle operazioni di raccolta, sopratutto la vendemmia.
Il quarto trimestre ha visto confermare e rafforzare la tendenza generale dell'anno, consolidando gli scarti negativi lungo le aree costiere meridionali, e l'abbondanza pluviometrica della costa orientale, con valori fino a 600 mm. Nel periodo si sono registrati in molte stazioni scarti positivi fino al 300-400%.
Dall'analisi di una particolare elaborazione, che mette a confronto i valori totali rilevati in alcune stazioni SIAS con i corrispondenti valori climatici (medie trentennali) a diversi livelli probabilistici, viene una definitiva e più accentuata conferma a quanto detto finora.
La mappa 5 evidenzia le zone in cui nel 2005 i valori di precipitazioni totali hanno superato il 75° percentile della distribuzione climatica.
L’uso dei percentili nella statistica applicata alla climatologia serve ad individuare con quale probabilità si possa verificare un determinato evento. 
Il 75° percentile ci indica il valore, in questo caso di precipitazione annuale, che ha una probabilità del 25% di essere superato, ovvero un valore che si supera solo in circa 7 anni ogni trentennio.
L’analisi ci permette, quindi, di constatare come il 2005 sia stato un anno particolarmente piovoso per le province di Trapani e di Enna, in cui i valori della gran parte delle stazioni hanno superato la soglia del 75° percentile (in alcune anche quella del 95°).
Di contro l’area costiera meridionale e quella orientale, come alcune zone della costa occidentale, hanno registrato una piovosità inferiore a questa soglia climatica.
Nella provincia di Palermo, di particolare interesse risultano i valori di precipitazione totale registrati dalle stazioni di Termini Imerese e Monreale, con valori rispettivamente di 928 e 1145 mm, valori che non erano stati superati nel 75% e nel 95% degli anni del trentennio climatologico, i valori registrati in queste stazioni sono stati, infatti, di circa 250 mm in più rispetto al 75° percentile, e 100 mm in più rispetto al 95° percentile.
Bisogna infine ricordare che durante l’anno si siano verificati particolari eventi estremi; ricordiamo per esempio l’evento di Santa Lucia quando, nel Siracusano e nel Catanese, sono caduti circa 200 mm in 20 ore, dalle ore 4 alle 24 del giorno 13 dicembre, appunto. Tale situazione di elevata anomalia pluviometrica ha provocato diversi danni principalmente in seguito allo straripamento dei corsi d’acqua, a frane ed erosione dei suoli, è stata peraltro oggetto sia di bollettini previsionali emessi tempestivamente prima e durante l’evento, sia di diverse analisi effettuate subito dopo, il tutto pubblicato sul nostro sito web e su quotidiani regionali, oltre che sulle mittenti televisive che trasmettono le elaborazioni del SIAS, Antenna Sicilia e VideoMediterraneo.
Tutto ciò a conferma del fatto che anche il 2005 è stato certamente un anno particolarmente piovoso e in alcuni casi anche anomalo, con grandi differenze nella distribuzione territoriale.
Il grafico 9, che mette a confronto i valori totali rilevati in alcune stazioni SIAS con i corrispondenti valori climatici (medie trentennali) a diversi livelli probabilistici di non superamento (percentili), viene un'ulteriore conferma a quanto detto finora. Il grafico evidenzia in particolare come in diverse stazioni si siano registrati valori totali annui superiori al 75° e al 95° percentile; in alcuni casi essi hanno raggiunto valori intorno ai massimi trentennali o perfino superiori. Anche il 2005, come già il 2004, anche se un po' meno, è stato quindi certamente un anno molto piovoso e in alcuni casi anche anomalo.
Tuttavia, nell'ambito degli ultimi tre anni, è stato di fatto il 2003 il vero anno eccezionale per le precipitazioni in Sicilia: in quel caso, i valori di gran parte delle stazioni SIAS si sono collocati sopra il 75° e spesso sopra il 95° percentile.