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Mappe fenologiche nazionali

Il progetto IPHEN è nato nel 2006 sulla base delle proposte maturate nell'ambito del seminario nazionale di fenologia tenutosi presso il CRA-UCEA nel dicembre 2005 ed è finalizzato alla produzione e diffusione di mappe fenologiche decadiche, realizzate anche con il supporto di osservazioni fenologiche in campo. Le mappe, basate sulla scala BBCH, sono attualmente riferite a: - due varietà di vite (Cabernet Sauvignon e Chardonnay); - una specie spontanea (Sambucus nigra). 

Il progetto procede su base volontaria e gratuita, nel senso che la messa in comune dei dati porta allo sviluppo di prodotti (elaborati numerici e cartografici in forma di mappe) che vengono condivisi fra tutti i partecipanti che fanno capo alle seguenti regioni: Trentino Alto Adige,  Lombardia, Veneto, Liguria, Toscana, Lazio, Calabria e Sardegna. A novembre 2006 in un incontro informale tra i partecipanti al progetto è stato deciso di proseguire, sempre a titolo volontario e gratuito, l'attività anche per il 2007, possibilmente aumentando i punti di rilevamento, in modo da coprire il più omogeneamente possibile il territorio nazionale. In occasione del Convegno annuale IPHEN 2007 tenutosi a Milano il  30-11-2007 anche la regione Sicilia con il Sias "Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano" dell'Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste ha aderito al progetto a partire dalla campagna di rilevazione per il 2008.  A tale scopo sono stati individuati nella nostra regione quattro siti di rilevamento che fanno capo alle principali aree vitate dell'isola e precisamente a : Marsala per il trapanese, Menfi per l'agrigentino, Riesi per il nisseno e Catania per la Sicilia orientale. In tali siti a cadenza settimanale vengono rilevati gli stadi fenologici per le due varietà di vite oggetto di studio: il Cabernet Sauvignon e lo Chardonnay.

Nel 2009 i rilevi fenologici sono stati estesi anche al cipresso prendendo come oggetto di studio le "Cupressus sempervirens" e "Cupressus arizonica Greene".

Ad ottobre 2009, in un incontro fra i partecipanti al progetto, si è convenuto di proseguire l'attività anche per il 2010 aumentando ove possibile i punti di rilevamento, in modo da coprire il territorio in modo più omogeneo, estendendo le attività di rilievo ad olivo, robinia e sambuco. 

 

Metodologia adottata nell'elaborazione cartografica  (Mariani et al., 2007; Failla et al., 2008)

Il metodo di analisi è basato sulle ore normali di caldo (Normal Heat Hours - NHH, un analogo delle chill units, che traduce in ore normali le risorse termiche cumulate da una specie in una data ora) e la sequenza di lavoro è la seguente: - i dati giornalieri di temperatura minima e massima delle stazioni meteorologiche che afferiscono al CRA-CMA (attualmente 92 stazioni appartenenti alla Rete Agrometeorologica Nazionale e al Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare) sono spazializzati sull'intero territorio nazionale tramite il metodo di Shepard applicato ai dati puntuali previa omogeneizzazione per quote ed esposizioni, e sono quindi riportati su un grigliato di circa 2x2 km in coordinate geografiche. 

In tal modo vengono prodotte le carte delle temperature massime e minime giornaliere; - dalle temperature massime e minime sono quindi stimate le temperature orarie applicando l'algoritmo di Parton e Logan (Parton e Logan, 1981; Cesaraccio et al., 2001); - dalle temperature orarie vengono calcolate le NHH; - operando sulle ore normali cumulate dall'inizio dell'anno, viene ricavato per ogni cella il valore della fase BBCH, adottando equazioni empiriche ricavate per regressione su dati storici di NHH e fenologia. 

In tal modo viene prodotto un primo campo delle fasi detto di "first guess"; - la carta fenologica finale di analisi si ottiene correggendo il campo di "first guess" sulla base dei dati prodotti dai rilevatori fenologici, che operano nelle diverse aree del Paese; - dalla carta finale, grazie all'inversione dell'equazione empirica usata in sede di analisi, vengono quindi ricavate le NHH ad oggi, che sono la base per la produzione delle carte fenologiche di previsione. Queste ultime sono ottenute utilizzando le temperature previste a medio termine (fino a 10 giorni) del modello GFS della NOAA, mentre dal 10° giorno fino alla data di comparsa della fase fenologica per cui si sta eseguendo la simulazione (es: fioritura robinia, invaiatura vite) si utilizzano carte decadali delle normali climatiche, ottenute a partire dalle serie storiche 1993-2009 del CRA-CMA. Tutti i prodotti realizzati sono riferiti ad un grigliato standard di circa 2x2 km in coordinate geografiche.

 Le attività di produzione di tutti gli elaborati di progetto sono svolte per mezzo di un software prototipale in ambiente Delphi, sviluppato e gestito dal gruppo di ricerca in agrometeorologia dell'Università degli Studi di Milano - Dipartimento di Produzione Vegetale.metodo di analisi è fondato sulle ore normali di caldo (un analogo delle chill units) ed in particolare si adotta la seguente sequenza di lavoro: 

- i dati ricavati dalla stazioni meteorologiche dell’ UCEA e del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica sono spazializzati, tramite GIS, sull’intero territorio nazionale con un metodo semplificato che tiene conto delle altezze e riportati ad un grigliato di 1x1 km. In particolare vengono prodotte le mappe delle temperature massime e minime di ogni decade; - dalle temperature massime e minime decadiche sono stimate le temperature orarie applicando l’algoritmo di Parton-Logan; 

- dalle temperature orarie vengono calcolate le ore normali di caldo; 

- operando sulle ore normali cumulate dall’inizio dell’anno viene ricavato per ogni cella il valore della fase BBCH adottando equazioni empiriche ricavate per regressione su dati storici meteorologici e fenologici (una per Cabernet S., una per Chardonnay, una per la fase vegetativa e una per quella riproduttiva del Sambuco). In tal modo viene prodotto un primo campo delle fasi detto “first guess”; - la mappa fenologica finale viene prodotta correggendo il campo di “first guess” sulla base dei dati prodotti dai rilevatori fenologici che operano nelle diverse aree del Paese e che appartengono a Università, CNR e Servizi agrometeorologici.  Successivamente le mappe vengono pubblicate nella sezione relativa al progetto IPHEN  del sito web dell'Ucea all' indirizzo:

  http://iphen.entecra.it/cma/iphen/ 

Il bollettino con il commento all'andamento meteorologico dell'ultima settimana ed alle carte fenologiche è scaricabile all'indirizzo:

 http://cma.entecra.it/iphen/bollettini.asp